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Come imballare oggetti fragili in modo professionale

Come imballare oggetti fragili in modo professionale

Imballare un oggetto fragile può sembrare un’operazione banale, ma chi spedisce quotidianamente sa che basta un urto, una caduta o una pressione eccessiva per trasformare un prodotto perfetto in un reso costoso. Per evitare danni e imprevisti, è fondamentale conoscere i materiali giusti e seguire un metodo corretto, senza complicazioni ma con la giusta attenzione.

In questa guida ti accompagno passo dopo passo, spiegandoti come imballare qualsiasi oggetto fragile in modo professionale, utilizzando i materiali disponibili su ImballaggiPer.

Preparare l’area e i materiali: il primo passo per lavorare bene

Prima di cominciare, organizza un piccolo spazio dedicato. Bastano un tavolo libero, buona luce e tutto il materiale a portata di mano: pluriball, espanso, una scatola della misura giusta e il nastro adesivo. Avere l’occorrente vicino ti permette di lavorare con più calma e precisione, evitando passaggi inutili.

La scelta del pluriball: non tutto è uguale

Il pluriball è il materiale più utilizzato e anche il più versatile. La grammatura fa davvero la differenza, perché non tutti gli oggetti hanno lo stesso livello di fragilità.

Se devi proteggere articoli leggeri o poco delicati, come accessori, stoviglie semplici o piccoli oggetti, puoi usare un pluriball sottile e maneggevole, come il Miniroll 35gr o il Pluriball 35gr + HD. È leggero, economico e perfetto per prodotti che non hanno bisogno di una protezione eccessiva. Un’alternativa leggermente più robusta è il Pluriball 50gr + HD, ideale quando serve un po’ più di sostegno senza appesantire troppo.

Quando invece hai a che fare con oggetti mediamente fragili, come elettronica, componenti piccoli o oggettistica in vetro, vale la pena passare a un materiale più performante come il Pluriball 80gr. È il giusto compromesso tra protezione e praticità.

Per articoli pesanti, quadri, materiali meccanici o oggetti particolarmente delicati, il consiglio è di usare un pluriball molto resistente, come il Pluriball 115gr o addirittura il Pluriball a bolle grandi 70gr, che garantisce un ammortizzamento superiore grazie alle bolle maggiorate.

E se devi proteggere dispositivi elettronici, non c’è dubbio: il migliore è il Pluriball Antistatico 90gr, progettato per evitare scariche elettrostatiche dannose.

Quando il pluriball non basta: il ruolo dell’espanso

Esistono poi superfici che hanno bisogno di un tipo diverso di protezione. Mobili, piani lucidi, elettrodomestici e prodotti laccati richiedono un contatto più morbido e uniforme, che eviti graffi e abrasioni. In questi casi l’espanso è la scelta ideale: leggero, resistente e perfetto per avvolgere superfici delicate.

La scatola giusta fa metà del lavoro

Una volta protetto l’oggetto, arriva il momento di scegliere la scatola. Deve essere leggermente più grande dell’oggetto già imballato, in modo da contenere bene il materiale protettivo senza lasciarlo “ballare” all’interno. Le scatole in cartone ondulato presenti sul sito sono disponibili in moltissime misure e garantiscono la giusta resistenza. Per prodotti più particolari o unboxing più eleganti, puoi optare anche per una fustellata.

Se l’oggetto è molto fragile, riempi eventuali spazi vuoti con altro pluriball o materiale da riempimento: eliminare i movimenti interni riduce drasticamente il rischio di rottura.

La sigillatura: semplice ma fondamentale

La chiusura sembra l’ultimo dettaglio, ma è uno dei più importanti. Usa un nastro resistente e applicalo con la classica chiusura a “H” per evitare aperture laterali durante il trasporto. I nastri in PP sono ottimi per scatole leggere, mentre quelli in PVC o solvente garantiscono una presa superiore per spedizioni più impegnative.

Un dispenser può velocizzare molto il lavoro: se prepari molti pacchi al giorno, è praticamente indispensabile.

Ultimo passaggio: etichettare per proteggere

Un’etichetta FRAGILE o MANEGGIARE CON CURA può fare davvero la differenza, soprattutto quando il pacco viene movimentato più volte. Non sostituisce l’imballaggio, ma aiuta a far capire agli operatori che il contenuto è delicato.

 

Imballare un oggetto fragile nel modo giusto non richiede competenze particolari, ma i materiali corretti e un po’ di attenzione. Scegliendo i prodotti più adatti – dal pluriball alla scatola, dal nastro all’espanso – puoi proteggere efficacemente qualsiasi articolo, ridurre i resi e garantire una migliore esperienza al cliente.

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